È nelle notti che sono sola che dentro di me si scatenano i miei demoni. Ascolto musica ad alto volume nelle orecchie e mi sento assalire dallo sgomento. Il respiro si fa corto e il cuore batte all’impazzata, come volesse squarciare il mio petto ed uscire . Quante personalità possediamo , ognuna con il proprio abito a seconda della situazione che abbiamo davanti a noi. Mi fanno sorridere chi giudica e fa dell’ironia su quanti account può avere qualcuno sui vari social. Quando sono certa che tutti abbiamo più vite parallele . Reprimere i propri istinti non sempre è facile , mantenere una facciata quando dentro di te ti senti diversa , o non poter esprimere quello che senti veramente per tutta una serie di scelte che abbiamo fatto , allo stesso tempo felici di averlo fatto ma rinunciando un poco a se stessi . E allora cerchi dei piccoli ritagli per essere quello che sei e ti immergi con persone a te simili e non giudicano ma ti fanno sentire libera per come sei veramente . Non è una questione di falsità ma solo di sopravvivenza . La vita è una . – [ ]

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L’appuntamento …

Come tutte le mattina , si sedeva a quel  tavolo, vicino alla vetrata per scorgere il sole. Di fronte al cafè c’era una fontana che bagnava una scultura. E come tutte le mattine, Lui era puntuale, passava davanti alla caffetteria ,perfetto nel suo doppio petto , con cravatta , la pochette sul taschino sinistro della giacca. Era alto un bel portamento; con la barba di due giorni che lo rendeva ancora più affascinate . Gli occhi , neri e profondi come la notte . La bocca , aveva labbra carnose  e morbide , almeno così sembrava , al suo sguardo attento. E denti bianchi perfetti . Non poteva non guardarlo , era il loro appuntamento mattutino . Senza dirsi nulla , erano mesi ormai che si guardavano senza mai parlarsi . Lui passava , non sapeva Il suo nome , le volgeva uno sguardo  , e le sorrideva. Aveva un sorriso che la avvolgeva , mentre sorseggiava quel caffè caldo e fumante ….

Città , paesi, quartieri…

Una grande città è formata da piccoli paesi, costituiti da quartieri. Pensi di non conoscere nessuno, invece qualcuno anche se non molto lo conosci . Questa persona ne conosce altre e scopri che non sono a te sconosciute. Capisci che il mondo non è poi così grande . Inizi così a venire a conoscenza di certe informazioni , e le colleghi alle tue; cominci a collegare e creare un puzzle, che prende piano piano forma. Ti rendi conto che forse certe cose le hai sempre sapute e capisci che in fondo non te ne frega nulla, anzi; ti mostri divertita . Invece quelle conoscenti ne rimangono colpite , c’è chi si incazza , chi ne rimane ferita. Tu invece più sai più ti diverti, considerando gli altri degli allocchi, che non hanno colto l’ironia, il gioco è il divertimento di tutto.

Inizia tutto tra occhi e mani……

Ilvento

18 - Le mani e il cervello

Ed è quasi sempre cosi, inizia tutto tra sguardi e occhi che sanno imprimersi l’ uno sull’ altro, poi non si sa bene per quale motivo ci si guarda tra mani e riservatezza, di cosa potrà significare la beltà dei tocchi discreti delle mani, che porteranno alla consapevolezza di far emergere la famosa alchimia fatta da silenziose attrazioni, che rendono il completamento dell’ inizio non so bene di cosa, ma come ogni inizio poi, si giunge alla naturalezza degli eventi che porteranno conoscenza e non solo di qualsiasi situazione rapporto o relazione..avendo la possibilità di conoscere meglio se stessi.

Poi esiste la stranezza quella indefinibile, e non è fatta ne da cose o da persone, sembra astratta, prende vita dal nulla o semplicemente dall’ istinto, e rende tutto diverso e senza regole, o quanto meno abbatte completamente tutto quello che  aveva reso certezza, di come funzionavano certe cose persone o…

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